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Karima a Brenzone sul Garda canta al Brain Zone Music Festival

Karima © Roberto Cifarelli

BRAIN ZONE II° Edizione 19-22 luglio 2018 Brenzone sul Garda (VR)

Concerti di venerdì 20 luglio

concerto itinerante con partenza da Assenza di Brenzone, spiaggia Acquafresca, ore 17

Magicaboola Brass Band

Andrea Lagi, Tommaso Iacoviello, Fabrizio Dell’Omodarme, Luca Lencioni,

Luca Carducci (tomba), Riccardo Tonello (trombone), Alessandro Riccucci,

Renzo Telloli (sax alto), Francesco Felici (sax tenore), Michele Santinelli,

Pietro Petri (sax baritono), Leonardo Ricci (sousafono), Riccardo Focacci,

Francesco Dell’Omo, Giuseppe Sardina, Francesco Giomi,

Gianmarco Carlini (percussioni)

 

Assenza di Brenzone, spiaggia Acquafresca, vicino Circolo Nautico Acquafresca

ore 17: Bocephus King

Bocephus King (voce, chitarra)

ore 18:30: Kalifa Kone ensemble

Kalifa Kone (n’goni, tama, balafon), Kadi Coulibaly (voce),

Andrea Taravelli, Davide Angelica (chitarra), Gaetano Alfonsi (batteria),

Sekou Dembele (percussioni), Tene Coulibay, Bintou Ouattara (danza)

 

Castelletto di Brenzone, Piazzetta Olivo, ore 20

VANESSA TAGLIABUE YORKE

“We Like It Hot”

Vanessa Tagliabue Yorke (voce), Mauro Ottolini (trombone),

Francesco Bearzatti (clarinetto), Paolo Birro (pianoforte)

Castelletto di Brenzone, piazza M.M.D. Mantovani

ore 21:30: Beatrice Campisi Trio

Beatrice Campisi (voce, pianoforte, ukulele, percussioni),

Riccardo Maccabruni (pianoforte, chitarra, fisarmonica), Rino Garzia (basso)

ore 22:30: KARIMA “The Big Easy Trio”

Karima (voce), Mauro Ottolini (sousafono, charleston),

Roberto De Nittis (pianoforte, tastiere)

a seguire: jam con Bocephus King & Friends

Bocephus King (voce, chitarra), Mauro Ottolini (trombone),

Riccardo Di Vinci (contrabbasso), Gaetano Alfonsi (batteria)

Un’incredibile sequenza di concerti (tutti gratuiti) è in arrivo venerdì 20 luglio a Brenzone sul Garda con il Brain Zone Music Festival. La Magicaboola Brass Band sarà in pista con un concerto itinerante con partenza alle ore 17 da Assenza di Brenzone, spiaggia Acquafresca. Sempre alla spiaggia Acquafresca, vicino al Circolo Nautico Acquafresca, alle ore 17 si ascolterà Bocephus King, mentre alle ore 18:30 arriverà l’ensemble afro-jazz di Kalifa Kone. In serata ancora una pluralità di proposte tutte nel segno della voce femminile. In Piazzetta Olivo a Castelletto di Brenzone alle ore 20 si esibirà il quartetto “We Like It Hot” di Vanessa Tagliabue Yorke, che renderà omaggio al jazz primigenio degli anni Venti circondata da musicisti che costituiscono l’elite del jazz italiano: Mauro Ottolini al trombone, Francesco Bearzatti al clarinetto, Paolo Birro al pianoforte. Sempre a Castelletto, in piazza M.M.D. Mantovani la musica inizierà alle ore 21:30 con il trio della cantante e pianista Beatrice Campisi e proseguirà alle 22:30 con l’appuntamento principale della giornata: l’esibizione di Karima, che col suo “The Big Easy Trio” abbandona i panni di celebrità sanremese e televisiva per ripercorre le rotte della black music dagli albori del Novecento sino ai nostri giorni. La serata si chiuderà poi con una jam assieme a Bocephus King & Friends.

Brain Zone Music Festival è organizzato dal Comune di Brenzone sul Garda, l’Associazione Pro Loco Brenzone, il CTG Brenzone, la Funivia Malcesine Monte Baldo.

Karima Ammar, nata a Livorno nel 1985, ha iniziato a farsi conoscere dal grande pubblico, semplicemente col nome di Karima, partecipando alla sesta edizione di Amici di Maria De Filippi, dove ha vinto il Premio della Critica. Nel 2009 ha gareggiato al Festival di Sanremo nella categoria Nuove Proposte.

Dopo l’EP d’esordio Amare le differenze (2009) e l’album Karima (2010), la cantante ha pubblicato un disco che l’ha sensibilmente avvicinata all’universo espressivo del jazz, Close to You. Karima Sings Bacharach: un progetto ambizioso nel quale interpreta le canzoni del leggendario compositore americano, che è stato al suo fianco durante le registrazioni in studio. E prima di questa incisione Karima aveva già cantato con Bacharach a Sanremo 2009 oltre che in occasione di una tournée del musicista statunitense.

Molte le sue partecipazioni televisive, che hanno contribuito a sostenerne la fama: Amici – La sfida dei talenti, Crozza Alive, I migliori anni, Io canto e Tale e Quale Show condotto da Carlo Conti. È stata inoltre artista supporter per concerti di Whitney Houston, John Legend, Anastacia, Simply Red e Seal.

Il suo trio con Mauro Ottolini e Roberto De Nittis, nato quasi per gioco, si ispira alle quelle sonorità da street band di New Orleans, grazie all’uso di una strumentazione tipica con sousafono, pianoforte da saloon, kazoo, percussioni e oggetti sonori vari. “Big Easy” è appunto il soprannome della città della Louisiana. Da Otis Redding a Ray Charles, Etta James, Fontella Bass, Amy Winehouse: il repertorio ripercorre la storia del blues, dell’R&B, del jazz delle origini, mettendo in luce la cifra più black della voce di Karima.

“We Like It Hot”: a noi piace il jazz caldo, ovvero quello degli anni Venti. E il gruppo di Vanessa Tagliabue Yorke si ispira proprio a quell’epoca aurea e primigenia della musica afroamericana, soprattutto alle canzoni che riempivano di New York nella seconda metà di quel decennio, eseguite dalle band di Paul Whiteman, Jean Goldkette e soprattutto dalle orchestre appositamente riunite per accompagnare la cantante Annette Hanshaw. Il suo timbro caldo e morbido, radicalmente diverso dalle voci nasali delle flappers dell’epoca, stregò tutta l’America. Nel 1935 la Hanshaw si ritirò dalle scene all’apice della carriera: sino a quel momento i suoi accompagnatori musicali erano stati Eddie lang, Joe venuti, Benny Goodman, Jack Teagarden, Adrian Rollini, Jimmy e Tommy Dorsey… Da allora la sua stella è stata dimenticata e ora Vanessa Tagliabue Yorke la rispolvera rivelandone il fascino misterioso, la femminilità nobile ed elegante.

Il set della cantautrice di origini siciliane Beatrice Campisi sarà basato sui materiali del suo disco d’esordio, Il gusto dell’ingiusto (2017), territorio aperto alla contaminazione dei generi: dal jazz alla fusion, dal progressive rock al cantautorato italiano.

L’ensemble di Kalifa Kone amalgama sapientemente i suoni del jazz e quelli degli strumenti tradizionali africani, in un sottile equilibrio tra composizione e improvvisazione. L’afro-jazz-blues del musicista del Mali è ricco e sorprendente, ipnotico, onirico ma anche sensuale e trascinante. Diverse culture, tradizioni e sonorità vengono fuse in una unica ‘mistica’ voce che pare percorre l’Africa sulle tracce di un suono ancestrale.

Informazioni:
[email protected]
I.A.T. Porto di Brenzone: tel. 045 7420076

Tutti i concerti sono gratuiti
I concerti si terranno anche in caso di maltempo nelle location indicate sul programma

Direttore artistico: Mauro Ottolini
Ufficio Stampa: Daniele Cecchini